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PREVENZIONE
- Tutte le persone, se affette da particolari malattie o a seguito di traumi, possono soffrire di dolore cronico, ma lo sono maggiormente gli anziani e le
persone colpite da malattie, quali: il diabete, l'artrite o problemi alla schiena, a soffrirne. I dolori persistenti non sono da considerarsi una normale
componente dell'invecchiamento e vanno, quindi, curati.
Purtroppo, non è sempre possibile prevenire il dolore cronico, ma se si interviene in modo tempestivo e mirato sui dolori improvvisi, le possibilità che
questi diventino cronici si riducono notevolmente.
Alcune patologie possono aumentare l'insorgenza di dolore cronico: l'amputazione di un arto (dolore da arto fantasma), l'artrite o i disturbi d'ansia. Stile di
vita e fattori, quali: scompensi alimentari, fumo, abuso di alcol o droghe o inattività fisica possono predisporre una persona al dolore cronico.
L'intensità del dolore percepito, anche a parità di trauma, varia molto da persona a persona. Mentre alcune persone percepiscono il dolore in maniera
significativa, altre non sentono l'esigenza di ricorrere neppure all'assunzione di blandi analgesici. Un esempio molto comune: un semplice taglio con la
carta in alcune persone diviene un dolore persistente. Il motivo perchè ciò accade non è chiaro. Alcune persone, rispetto ad altre, sembrano predisposte
al dolore. L'educazione e le tradizioni culturali possono spiegare solo in parte queste differenze individuali. Vi sono sempre più indicazioni che la nostra
risposta al dolore sia anche determinata dal patrimonio genetico, sul quale non esiste alcun tipo di controllo.